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Fela Kuti --> biografia

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Puoi ascoltare:
International Thief Thief (parte del brano)
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Water no get enemy(parte del brano)
http://www.kisanji.org/audio/water_no_get_enemy.wma

Fela ANIKULAPO-KUTI, precedentemente RANSOME-KUTI, è nato a Abeokuta, Nigeria, nel 1938.
Il nonno, JJ Ransome-Kuti, reverendo protestante, era stato compositore e interprete di inni sacri: una ventina dei quali incisi nei tardi anni Venti su 78 giri editi dalla British Zonophone, suo padre, anche lui reverendo protestante era direttore della scuola di grammatica.
Una famiglia benestante, l'unica in zona a possedere un'automobile.
E la prima donna nigeriana a ottenere la patente fu la madre di Fela, Funmilayo che merita un discorso a sé. Fondatrice nel 1946 ad Abeokuto del Women's Union, un "sindacato delle donne" destinato a ramificarsi col tempo su scala nazionale, divenne negli anni Cinquanta leader del movimento antocolonialista, a tal punto affermata da essere invitata in Cina, dove incontrò il presidente Mao, e in Unione Sovietica, a ritirare il premio Lenin per la Pace.
Quando era minorenne, Fela sarebbe corso per miglia per assistere ad una celebrazione tradizionale, poichè gia sentiva che l'autentica cultura ancestrale africana doveva essere preservata.
I suoi genitori lo mandarono a Londra nel 1958, ma piuttosto che studiare medicina come i suoi due fratelli e sorelle, Fela scelse di iscriversi alla Trinity School of Music, dovre avrebbe passato i cinque anni successivi. Mentre studiava, sposò una ragazza nigeriana di nome Remi ed ebbe tre figli. Nel tempo libero, Fela suonava in un gruppo, i KOOLA LOBITOS con altri musicisti nigeriani che vivevano a Londra. Fela tornò nella capitale della Nigeria nel 1963, tre anni dopo l'indipendenza. Ben presto, cominciò a suonare high life e jazz, con altri musicisti che erano tornati dall'Inghilterra.
Nei cinque anni successivi, hanno suonato regolarmente a Lagos, poi nel 1969, nel mezzo della guerra del Biafra , Fela decise di portare i KOOLA LOBITOS negli Stati Uniti. A Los Angeles, ha cambiato il nome del gruppo in FELA RANSOME-KUTI AND NIGERIA 70.

Al locale dove suonavano, incontrò una ragazza Afro-Americana, Sandra Isodore, che era amica delle Black Panthers. Lei fece conoscere a Fela la filosofia e gli scritti di Malcolm X, Eldridge Cleaver e altri attivisti e pensatori neri, attraverso cui egli divenne cosciente del collegamento che esisteva tra tutti i neri del mondo.
Con questi insegnamenti, Fela comprese anche meglio la battaglia che la madre aveva condotto per i diritti degli africani che erano stati colonizzati in Nigeria ed il suo appoggio alla dottrina PanAfricana esposta da Kwame Nkrumah, il Capo di stato del Ghana , che aveva negoziato l'indipendenza del suo paese con gli inglesi.
Mentre era a Los Angeles, Fela trovò anche l'ispirazione che cercava per produrre il suo stile musicale unico che chiamò AFRO-BEAT.
Prima di lasciare l'America la band compose alcune canzoni.
Tornato a casa Fela cambiò nuovamente il nome al gruppo: FELA RANSOME-KUTI & AFRICA 70.
Le registrazioni di Los Angeles vennero vendute come singoli.
Questa nuova musica aficana ebbe molto successo a Lagos, e Fela aprì un locale nell' Empire Hotel, chiamato l' Afro-Shrine. A quell' epoca suonava la tromba, non ancora il sassofono e il piano.
Cominciò a cantare principalmente in un dialetto misto di inglese/ nigeriano piuttosto che in Yoruba(linguaggio della sua regione), per essere compreso in Nigeria e anche in altri paesi. Nelle sue canzoni descrisse la situazioni sociale di tutti i giorni in cui una larga parte della popolazione africana si poteva identificare.
Ragazzi da tutta la Nigeria andarono a sentire le sue canzoni, che sviluppavano temi a favore dei neri e degli aficani, incoraggiando un ritorno alle antiche religioni e tradizioni Africane.
Nel periodo successivo divenne satirico e sarcastico verso il potere, condannando i regimi civili e militari per i loro crimini di disorganizzazione, incompetenza, ladrocinio, corruzione e marginalizzazione dei poveri.
Fela fondò una sua comune dove viveva con molte persone situata poco distante da Lagos, in una fattoria di famiglia.
Là si era installato al principio degli anni Settanta con moglie, figli, parenti, musicisti, tecnici e relativi congiunti: decine e decine di persone.
Enclave indipendente che la dittatura non avrebbe tollerato a lungo. un'avventura destinata ad essere repressa tragicamente il 18 febbraio 1977.
Quel giorno furono poco meno di un migliaio di soldati dell'esercito nigeriano che fecero irruzione a Kalakuta.
Una scorreria in piena regola.
Pestaggi, stupri, atti vandalici e infine l'incendio dell'intero complesso.
La settantenne madre di Fela Kuti fu scaraventata da una finestra del primo piano e si ferì gravemente, morendo qualche mese dopo.
Lo stesso Fela venne malmenato a sangue, riportando fratture multiple alla testa e agli arti.
Ciò che non era stato distrutto dalla furia dei militari fu incenerito dalle fiamme: la dotazione artistica (uno studio di registrazione, gli strumenti, l'archivio sonoro) e tutte le infrastrutture del posto (abitazioni, uffici, mezzi di trasporto, l'ospedale da campo diretto da Beko).
Era accaduto già un paio di anni prima, il 23 novembre 1974, con effetti appena meno devastanti: a ricostruzione ultimata il luogo era stato ribattezzato Kalakuta, storpiatura di Calcutta - com'era detto cioè dai detenuti della prigione di Alagbon in cui Fela fu rinchiuso dopo quel primo raid.
Fino al suo ritorno a Lagos, ancora senza dimora, Fela e il suo intero entourage occuparono gli uffici di DECCA, dove rimasero per almeno due mesi. Ben presto, Fela fu invitato con il gruppo AFRICA 70 a suonare al festival di Berlino.
Dopo quello show, quasi tutti i musicisti della sua band se ne andarono.
Malgrado questa serie di interruzioni, Fela tornò a Lagos determinato a continuare.
Il re dell' Afro-beat e la sua regina andarono a vivere a Ikeja, nella casa di J. K. Bremah; una nuova KALAKUTA.
Lì, Fela, più politico che mai, formò il suo partito, "Movement of the People" (M.O.P.).
Si presentò candidato alla presidenza nel 1979, elezioni che riportarono il paese a regole civili.
La sua candidatura fu rifiutata.
Quattro anni più tardi, alle elezioni successive, Fela si ripresentò, ma la polizia non gli lasciò fare la campagna elettorale, e entrò in casa sua imprigionando e picchiando fela e i suoi sostenitori.
Le aspirazioni presidenziali di Fela vennero poi bloccate , comunque, quando un golpe riportò la Nigeria ad un regime militare.
Nel 1984, con il Generale Buhari al potere, Fela scontò venti mesi di una sentenza a cinque anni per trumped-up currency charges. Fu solo rilasciato quando, sotto il Generale Babangida, il giudice confessò di essere stato troppo severo con lui per la pressione del precedente regime. Il giudice fu dimesso e a Fela venne data la libertà.
Nella decade successiva, con un entourage di quasi 80 persone, gli EGYPT 80, Fela fece numerosi tour in Europa e negli Stati Uniti. Questi tour ricevettero molto pubblico e un giudizio molto positivo dalla critica, e diedero un contributo importante alla diffusione internazionale dei ritmi e della cultura africani.

Considerandosi il figlio spirituale di Kwame Nkrumah, il rinomato Panafricano, Fela Anikulapo-Kuti era un critico virulento del colonialismo e neo-colonialismo.
Nel ventennio passato, era diventato un famoso oratore per masse di gente, in Nigeria e in Africa e tra gli emigranti, disillusi dal periodo della post-indipendenza.
La triste morte di Fela nell'Agosto del 1997 addolorò tutta la nazione.
Anche quelli che non erano d'accordo con lui erano tra il milione e più di persone che andarono al suo funerale. Persino le molte lettere mandate dai governi alla famiglia furono testimonianza della sua grandezza.
La sua morte fu attribuita ad un blocco cardiaco relazionato all'AIDS, sebbene una più popolare diagnosi era che , come risultato delle sue numerosissime battaglie contro l'autorità il suo sistema immunitario era talmente provato da permettere alle malattie di entrare.
In tutta la sua vita, Fela fu sostenuto dall' amore incondizionato e dal rispetto dei milioni di persone a cui toccò l'anima. Nella morte, detiene lo status leggendario a cui fu elevato dal fiume di gente che venne a portare il saluto alla salma nella piazza Tafa Balewa : 'Abami Eda' - (Chief Priest). " Lui vivrà per sempre!"

Parte della biografia e le immagini sono citate da un articolo di Alberto Campo sul sito RadioClash http://www.radioclash.it/testi/recensioni_b/2004/fela_kuti_bio.htm

discografia fela kuti
discografia di fela kuti
 --- Traduzione --

Fela Project. net
sito ufficiale con biografia , discografia, ecc. .
 --- Traduzione --

Fela Anikulapo Kuti (en - fr)[Nigeria]
Fela Anikulapo Kuti (fr)
Fela Anikulapo Kuti (35 album)[info](en-fr-es)
Fela Kuti (norsk)(en)(swahili)
Fela Kuti (en)


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