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Peccia[1] è un ex comune[2] del Canton Ticino di 50 abitanti. Il 4 aprile 2004 si è realizzata la fusione con i comuni di Broglio[3], Brontallo[4], Menzonio[5], Fusio[6] e Prato-Sornico[7] nel nuovo comune di Lavizzara.
Il comune patriziale[8] comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i pascoli, i monti, gli alpi. Nel secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[9].
- Aldo Patocchi[10], silografo, consigliere nazionale, membro della Pro Helvetia.
- Pericle Patocchi[11], insegnante di liceo, poeta, traduttore in francese delle poesie di Salvatore Quasimodo.
- Manfredo Patocchi[12], scultore, poeta, capo dipartimento Educazione e famiglia alla RTSI.
- Giuseppe Patocchi[13], uomo politico del partito liberale radicale, consigliere nazionale.
- Michele Patocchi[14], liberale radicale, consigliere di stato.
- Elmo Patocchi[15], socialista, sindacalista, deputato al Gran Consiglio ticinese.
[modifica] Monumenti artistici
- ^ Peccia sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Comune sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Broglio sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Brontallo sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Menzonio sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Fusio sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Prato-Sornico sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Patriziato sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Patriziato di Peccia
- ^ Aldo Patocchi sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Pericle Patocchi sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Manfredo Patocchi sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Giuseppe Patocchi sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Michele Patocchi sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Elmo Patocchi sul Dizionario storico della Svizzera
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 194.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 238, 262, 265, 266, 267, 376, 395.
[modifica] Collegamenti esterni
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