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Multinazionali e Africa --> Glaxo Wellcome (Glaxosmithline)




E' classificata al 140° posto delle multinazionali + ricche, fattura 30 miliardi di dollari e occupa circa 107000 persone
Nel 2000 ha speso in pubblicità 932 milioni di dollari
In Italia opera attraverso Fin G.W , Smithkline Beecham , Glaxo Wellcome, Duncan, Valda, Maggioni, Iodosan
Finanzia i partiti staunitensi, 1,1 milioni di dollari nel 2000 (19%democratici, 81%repubblicani)(
www.opensecrets.org)
E' membro dell' ICC un associazione di multinazionali per promuovere la liberalizzazione del commercio di fronte al'onu
www.iccwbo.org
Fa parte di Europabio, associazione che vuole far legittimare l'utilizzo dell' ingegneria genetica
www.europabio.org
Nel 2002 è stata accusata da un sindacato in sudAfrica di applicare prezzi eccessivi ai farmaci anti-aids
 Ha partecipato ad un cartello formato da 39 imprese farmaceutiche costitutio per fare annullare la legge Mandela.
Il provvedimento che era stato assunto per consentire al Sud Africa di Importare farmaci anti-AIDS liberi da brevetto e pertanto a minor costo, disturbava le multinazionali perchè perdevano delle occasioni di profitto.
L'iniziativa delle imprese farmaceutiche non è andata avanti solo perchè la comunità internazionale ha gridato il proprio sdegno di fronte al tentativo di speculare sule malattie e di anteporre il profitto al diritto alla vita(Oxfam 2/3/01)
E' tra le imprese che sostengono l'ICBG, un consorzio governativo degli USA  che conduce ricerche in messico per appropiarsi del sapere delle popolazioni indigene e delle loro erbe medicinali, in modo da mettere le imprese USA in condizione di produrre nuovi farmaci, che naturalmente saranno brevettati.(Splice 1-2/00)
Friends of Earth afferma che nel 2001 lo stabilimento di Ullverston in Inghilterra ha emesso 773 tonnellate di sostanza cancerogene(www.foe.co.uk)
Nel 2003 è stata condannata per truffa nei confronti del sistema sanitario pubblico USA
Nel 2003 è stata indagata a Torino per Disastro e omicidio colposo per aver prodotto dei contagocce difettosi che hanno portato anche alla morte di una suora
Nel 2003 è stata indagata a Verona per corruzione, avrebbe pagato 50 milioni di euro a medici perchè prescrivessero i suoi farmaci.
Nel 2002 è stata indagata a Monaco (Germania) per avere pagato "bustarelle" a più di 1000 medici perchè prescrivessero i suoi farmaci.
Nel 2000 ha ritirato dal mercato un farmaco per problemi intestinali perchè aveva probabilmente causato la morte di 5 persone e molti altri problemi gravi.
Una ricerca del 2000 di Ethical consumer, afferma che il dentifricio Sensodyne contiene il germicida triclosan, una sostanza con struttura simile alla diossina, che si accumula nell'organismo umano e passa anche nel latte materno.
In base ad un articolo della BBC, varie persone che hanno smesso di prendere il famaco antidepressivo Seroxat sono andate in crisi di astinenza, I pazienti hanno mostrato istinti di suicidio. il test ha messo in evidenza che questi sintomi compaiono nell' 85% dei soggetti che sospendono il trattamento. questi rischi non vengono evidenziati nella confezione e negli USA Glaxo ha tentato di ottenere la licenza per uso pediatrico del farmaco.(www.bbc.co.uk)
Nel 2002 viene indagata dalle autorità inglesi poichè 57 persone che assumenvano il suo farmaco antifumo Zyban sono morte.
Nel 2000 ha ottenuto la licenza di brevetto sui geni umani il brevetto ha numero WO 9964435 (The guardian) (probabilmente le mamme per fare figli dovranno pagare i diritti d'autore)
Fornisce prodotti all' esercito USA (www.dod.mil/news e Italiano
Il gruppo ha filiali in paesi con regimi oppressivi: Arabia Saudita, Argentina, Birmania, Bangladesh, Brasile, Cina, Colombia, Corea del Sud, Ecuador, Egitto, Filippine, Grecia, Guatemala, India, Indonesia, Israele, Kenya, Malaysia, Messico, Marocco, Nigeria, Pakistan, Perù, Russia, Singapore, Sri lanka, Thailandia, Turchia, Venezuela, Tanzania, Zimbawe
Il gruppo in paesi detti paradisi fiscali (dove le aziende pagano pochissime tasse e hanno conti segreti): Corea del Sud, costa rica, Ecuador, Egitto, Filippine, Guatemala, Hong Kong, Indonesia, Israele, Kenya, Lussemburgo, Malaysia, Nigeria, Panama, Russia, Singapore, Svizzera, Ungheria, Uruguay

tratto dal libro "Guida al consumo critico" del "Centro Nuovo Modello di sviluppo" edizioni EMI

"L’AZT non aveva prospettive per due ragioni: i miei studi hanno mostrato che era cancerogeno in ogni dosaggio e che era troppo tossico anche per usi di breve periodo."
Dr.Richard Beltz
Inventore dell’AZT (azidotimina):
From a broadsheet published by the HEAL Organization, 11684 Ventura Blvd, Studio City, CA 91604, (213)896-8260



In questa pagina è riportato l'elenco dei farmaci maggiormente prescritti a persone che risultano sieropositive (anche se la validità del
test HIV è discutibile), per rendere noto al lettore l'alta tossicità dei vari farmaci e la confusione nei trattamenti medici utilizzati.

Anche accettando la teoria che un  retrovirus (in questo caso l'HIV) possa causare una sindrome (l'AIDS), ci domandiamo perché  a una persona sieropositiva senza alcuna sindrome venga somministrato lo stesso farmaco che si usa per una persona  che invece mostra i sintomi di una delle numerose malattie che fanno parte della categoria dell'AIDS.
Risulta anche poco convincente il fatto che siano 'riciclati' farmaci  antitumorali come  il Retrovir (AZT), che per la loro tossicità hanno dimostrato scarso  successo nell' ambito per il quale erano stati progettati. 

Molti dei farmaci qui descritti, non sono stati sperimentati efficacemente e i loro  effetti  terapeutici non sono molto chiari. Ciononostante vengono somministrati ad adulti,  donne incinte e bambini sieropositivi ed apparentemente sani, ma che presto soffriranno di effetti collaterali, alcuni dei quali  gravi (sintomi al sistema nervoso centrale, anemia, neuropatia periferica, patologie respiratorie, disagi gastrointestinali, malattie cardiache, diabete, difetti alla nascita, etc.), altri invece fatali (epatite, pancreatite, etc.).
Alcuni scienziati critici (p.e. K. Mullis, premio Nobel; P. Duesberg, retrovirologo,
ed altri)  sostengono che la causa principale di morte delle persone sieropositive dipenda dalle cure tossiche e non dalla presenza di un retrovirus (il ruolo del quale è ancora del tutto sconosciuto) 

Resta oscuro il   perché del fatto che la teoria sull'AIDS sia stata accolta così volentieri dalla comunità scientifica, dall'industria farmaceutica e dalle varie organizzazioni di assistenza e supporto alle persone sieropositive. 
Navigando nei siti delle varie enti di ricerca ed organizzazioni che si occupano della cosiddetta lotta contro l’AIDS, abbiamo notato che, gran parte di essi sono sponsorizzati o mantenuti da importanti case farmaceutiche - ci auguriamo che non sia questo il motivo dell'accettazione incondizionata e dell'eccessiva attenzione prestata ad una teoria poco chiarita. 

Nome commerciale: non stabilito
Nome comune: Tenofovir
Produttore: Glaxo Wellcome
Classe: Analogo nucleosidico sperimentale
Il farmaco, ancora in via di sperimentazione, diminuirebbe la carica virale in casi pretrattati.  Probabilmente non sarà approvato quest'anno per la preoccupazione dell'FDA riguardo la densità ossea, infatti, perdita di densità del tessuto osseo è stata osservata in animali trattati con questo farmaco.
Potenziali effetti collaterali: 
- aumento della creatininemia di grado 3° o 4° (segno di danno renale o muscolare)
- aumento di ALT e AST, segno di danno epatico
- aumento della creatina-fosfochinasi (CPK)
- mal di testa
- diarrea
- nausea 
- vomito
- neutropenia

Nome commerciale: RETROVIR
Nome comune: AZT, azidotimidina, ZDV, zidovudina
Produttore: Glaxo Wellcome
Classe: Inibitore nucleosidico della transcriptasi inversa,  antitumorale
Questo farmaco è  stato sviluppato inizialmente come antitumorale, però si è mostrato troppo tossico. Oggi è  uno dei farmaci maggiormente utilizzati per il 'trattamento dell'HIV'
Potenziali effetti collaterali: 
- cefalea
- febbre
- patologia respiratoria da freddo
- dolore muscolare
- affaticamento
- anemia
- nausea 
- decolorazione delle unghie
- Nelle  anemie acute possono essere necessarie  trasfusioni o l'ospedalizzazione, quando il farmaco viene associato con idrossiurea.

Nome commerciale: EPIVIR
Nome comune: 3TC, lamivudine 
Produttore: Glaxo Wellcome
Classe:  Inibitore nucleosidico della transcriptasi inversa
E' ampiamente utilizzato in combinazione con AZT o d4T e 3TC.
Viene utilizzato anche nella terapia contro  l'epatite B
Potenziali effetti collaterali:
- cefalea
- nausea
- affaticamento
- naso colante e congestione nasale
- diarrea
- leucociti bassi
- anemia

Nome commerciale: COMBIVIR
Nome comune: AZT/3TC, zidovudine/lamivudine 
Produttore: Glaxo Wellcome
Classe:  Inibitore nucleosidico della transcriptasi inversa
Potenziali effetti collaterali:
- cefalea
- febbre
- raffredamenti
- muscoli doloranti
- nausea
- malessere
- affaticamento
- anemia
- decolorazione delle unghia
- naso che cola

Nome commerciale: ZIAGEN
Nome comune: abacavir solfato, 1592U89, 1592
Produttore: Glaxo Wellcome
Classe:  Inibitore nucleosidico della transcriptasi inversa
Viene combinato can AZT e 3TC
Potenziali effetti collaterali:
- Ricominciare con il farmaco dopo una reazione di ipersensibilità si è risolto in eventi pericolosi e in reazioni fatali.
- nausea
- vomito
- diarrea
- affaticamento
- cefalea
- dolore addominale
- febbre
- dolore muscolare
- disagi gastrointestinali
- malessere
- esantema

Nome commerciale: AGENERASE
Nome comune: amprenavir
Produttore: Glaxo Wellcome
Classe:  Inibitore della proteasi
Potenziali effetti collaterali:
- nausea
- vomito
- stanchezza
- sintomi di aerofagia
- cefalea
- esantema (20 % dei pazienti)
- anemia
- coliti (infiammazione del colon)
- perestesia periorale (formicolio intorno alla bocca)

tratto da http://www.oikos.org/aids/it/farmaci.htm


Sono oltre 35 milioni i malati di HIV/AIDS nel mondo, di questi circa 20 milioni vivono nelle regioni dell’ Africa sub-Sahariana.

Il 36% degli adulti in Botswana ha l’HIV/AIDS.

Di questa malattia muoiono circa 3 milioni di africani ogni anno.

Negli Stati Uniti e in altri paesi ricchi, i trattamenti farmaceutici consentono la sopravvivenza per molti malati di HIV/AIDS.

Purtroppo, i cocktail di medicine salva-vita sono molto costosi - le cifre indicano una spesa annua che va da $10,000 a $15,000 e oltre, per ogni paziente.

Questi prezzi, ad eccezione di una esigua minoranza, sono inaccessibili per tutti coloro che vivono in Africa, dove il salario medio annuo si conta generalmente in poche centinaia di dollari.

Per gli africani, la diagnosi dell’ HIV/AIDS significa una sentenza di morte.

In un modo razionale ed umano, i farmaci salva-vita sarebbero disponibili anche per gli africani, che beneficerebbero degli stessi trattamenti riservati ai malati dei paesi ricchi.

Sfortunatamente non viviamo in un mondo razionale.

Al contrario, le aziende farmaceutiche si servono di forme di protezione dei propri brevetti e della proprietà intellettuale per impedire la distribuzione di versioni generiche e poco costose dei farmaci anti HIV/AIDS così come di altri farmaci.

Dato che i costi di produzione delle medicine sono molto esigui, l’introduzione sul mercato di versioni generiche degli stessi farmaci potrebbe causare un collasso dei prezzi che scenderebbe del 95% o addirittura oltre.

Per anni, l’industria farmaceutica ha potuto contare sull’appoggio del governo americano per fare pressioni sui paesi in via di sviluppo al fine di spingerli a non commercializzare i farmaci generici - anche quando tali paesi hanno tentato di rispettare le severe norme della World Trade Organization (Organizzazione Mondiale del Commercio - OMC) in merito.

A fronte di forti pressioni interne da parte di attivisti ed altri, il governo USA ha ritirato molte delle minacce più pesanti in merito alla questione dell’accesso alle cure nei confronti dei paesi in via di sviluppo, ciononostante proseguono i tentativi di scoraggiare l’uso di farmaci generici attraverso azioni legate ai programmi americani di aiuti e commercio [vedi "AIDS Drugs for Africa," Multinational Monitor, Settembre 1999].

Malgrado il governo americano si sia autoregolato, le aziende farmaceutiche continuano ad agire con lo scopo di paralizzare la concorrenza dei farmaci generici; ciò che temono al di sopra di tutto non è la perdita del minuscolo mercato africano, ma che la concorrenza ed i prezzi inferiori attuati nei paesi in via di sviluppo generino concorrenza e pressioni per l’abbassamento dei prezzi in altri paesi, specialmente negli Stati Uniti, dove i profitti del settore sono a livelli di picco.

Glaxo Wellcome, la quale al momento sta pianificando la fusione con SmithKline Beecham, si è distinta tra le industrie del cartello farmaceutico, per essere particolarmente minacciosa. (Burroughs Wellcome, attualmente fusa con la Glaxo, è stata tra le prime a schierarsi contro lo sforzo di promozione dell’accesso alle medicine anti AIDS, chiedendo prezzi astronomici per l’AZT, uno dei primi farmaci efficaci contro la malattia.)

Ad agosto, la Glaxo ha spedito una minacciosa lettera alla Cipla, un produttore indiano di medicinali generici, per obiettare contro la distribuzione di un piccolo quantitativo di Combivir in Ghana.

Si tratta della combinazione di due farmaci anti AIDS per i quali la Glaxo dichiara di possedere il brevetto.

La Glaxo ha informato la Cipla che "l’importazione di Duovir [la versione Cipla del Combvir] in Ghana da parte della Cipla o delle sue filiali rappresenta una violazione dei diritti esclusivi della nostra azienda".

A novembre la Cipla ha annunciato la sospensione dell’esportazione di Duovir verso il Ghana, pur contestando le pretese di brevetto della Glaxo.

La posta in gioco è la possibilità per la Cipla di vendere medicine anti AIDS a basso costo in Ghana.

Il Ghana rappresenta una briciola dei profitti della Glaxo ma "chi segna i limiti di certe cose?" ha dichiarato Martin Sutton, un referente Glaxo, al Wall Street Journal.

La vendita a basso costo di medicinali per l’AIDS da parte della Cipla ed altri produttori di medicine generiche in Africa potrebbe improvvisamente rendere il trattamento accessibile a centinaia di migliaia di malati o creare la possibilità di devolvere aiuti esterni e concentrare gli sforzi filantropici sul trattamento della malattia.

Le azioni della Glaxo allontanano il giorno in cui ciò sarà possibile.

Nel frattempo la malattia continua mietere milioni di vittime.

Vedi anche: ActUP contro Glaxo

tratto da http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/10worst2000glaxo.htm


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