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Multinazionale alimentare e chimica presente in 75 paesi e classificata al 43° posto della graduatoria mondiale.
Fattura 88.000 miliardi circa e impiega 267.000 persone.
La multinazionale opera negli alimentari (52% del fatturato), nei detergenti per la casa (22%), nei prodotti per l'igiene personale (25%) e in altre attività (1%).
In Italia opera attraverso cinque società autonome che fanno capo a Unilever Italia S.p.a.; sono Sagit, Lever Fabergè, Van Der Berg, Diversey Lever, Calvin Klein Cosmetics.
La Unilever Italia, che occupa il primo posto nella graduatoria delle imprese alimentari italiane, è azienda leader nel mercato degli oli di oliva, dei surgelati, del tè, delle margarine (37%) e dei gelati (36%).
Unilever è il più grande commerciante del mondo di tè di cui è anche un grande produttore attraverso la propria filiale Brook Bond. Pertanto Unilever è uno dei massimi responsabili delle gravi condizioni in cui versano milioni di contadini del Sud del mondo perché i suoi metodi commerciali, totalmente ispirati ad una logica di profitto, non garantiscono guadagni dignitosi.
Secondo il sindacato internazionale degli alimentaristi, la controllata Brook Bond continua a strappare ingenti profitti dalla sua piantagione keniota Sulmac, la più grande piantagione di fiori del mondo, ove impiega oltre 5.000 lavoratori di cui soltanto 2.000 con regolare contratto a tempo pieno.
Le condizioni di lavoro nella piantagione sono state definite nel Guardian del 7/1/1994 "da manuale del colonialismo". (Fonte: rivista Altreconomia, maggio 2000, pag. 9)

tratto da http://digilander.libero.it/ginanni/documenti/consumo.htm


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