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Multinazionali e Africa --> Parmalat
Multinazionale alimentare, con sede in Italia, presente in 16 paesi con 75 stabilimenti e 39.000 persone impiegate. Controllata dalla famiglia Tanzi, opera in 4 settori: latte, prodotti freschi, prodotti da forno, succhi e conserve. Realizza la maggior parte del proprio fatturato in Italia e in Sudamerica. In Brasile conta ben 7.000 dipendenti e, secondo i sindacati brasiliani, negli stabilimenti Parmalat vige un clima di sottomissione; dopo il primo sciopero (maggio 1995) sono stati subito licenziati 20 operai. Sempre in Brasile, Parmalat tenta con metodi sleali basati su abbassamenti transitori di prezzi, di annientare i suoi concorrenti, e fa fallire i contadini che non accettano di produrre per lei attraverso le imprese che hanno in appalto il servizio di raccolta del latte. (Fonte: Nuova Guida al Consumo critico, ed. EMI, 2000, pag. 288) Anche il sindacato sudafricano COSATU accusa Parmalat di violazione dei diritti sindacali, imponendo ai lavoratori il lavoro festivo e arrivando a impedire l'accesso ai posti di lavoro ai delegati sindacali. (Fonte: CAPE-ARGUS, periodico sudafricano, 14/10/1999) In Ecuador, nel gennaio 2000, gli stabilimenti Parmalat sono stati chiusi dal governo locale che ha definito "speculativo" il comportamento della multinazionale. Il Paese sudamericano viveva una disastrosa situazione economica e Parmalat alzava quotidianamente i prezzi del latte. (Fonte: El Universo, periodico ecuadoriano, 19/01/2000)
tratto da http://digilander.libero.it/ginanni/documenti/consumo.htm
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