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Multinazionali e Africa --> Del Monte
Del Monte Fresh Produce (Florida) - Attiva in 50 Paesi, fattura 3.500 miliardi di lire ed occupa 20.000 persone (dati 1999). Commercializza banane, ananas e altra frutta tropicale fresca, prodotta nelle piantagioni di proprietà dell'azienda, sparse in vari paesi dell'America Centrale e Meridionale, oltre che nelle Filippine. - La multinazionale è di proprietà della IAT, società con sede nelle Isole Cayman (noto paradiso fiscale), che appartiene all'emiro arabo Abu Ghazaleh. - Nel 1997 è stata oggetto di manifestazioni da parte dell'organizzazione inglese World Development Movement per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla situazione drammatica dei lavoratori e sull'uso indiscriminato di pesticidi tossici nelle piantagioni di banane. - Nel 1999 mantiene una pessima reputazione da un punto di vista sociale, sindacale e ambientale: il sindacato bananiero del Costa Rica - SITRAP - ha denunciato la prassi di Del Monte Fresh Produce di licenziare gran parte dei dipendenti fissi, offrendo loro una riassunzione economicamente sfavorevole, come stagionali. I dirigenti sindacali rimangono comunque esclusi dalla riassunzione. Segnalazioni analoghe provengono anche dal sindacato bananiero del Guatemala (SITRABI). - E' opportuno segnalare che in data 14 marzo 2000 la multinazionale ha firmato un accordo con il sindacato internazionale IUF impegnandosi a riassumere il personale senza discriminare i dirigenti sindacali. - Sotto l'aspetto ambientale, usa pesticidi classificati come molto pericolosi dall'Organizzazione mondiale della sanità. (Fonte: Equonomia 3/99; Nuova Guida al Consumo Critico, ed. EMI, 2000, pag. 213) Sono stati lamentati inoltre vari problemi sanitari da parte dei lavoratori, quali eruzioni cutanee, sterilità, tumori e malformazioni fetali (www.corporatewatch.org - 9/99).
Del Monte Royal (Gruppo Cirio) (Roma) - Dal 1998 la Del Monte Royal - società sudafricana - è di proprietà per il 70% del Gruppo Cirio, il cui azionista di riferimento è Sergio Cragnotti, noto soprattutto per essere il presidente della squadra di calcio della Lazio S.p.a. - In Kenya e nelle Filippine la Del Monte produce ananas con coltivazioni intensive, facendo un intenso uso di pesticidi e fertilizzanti che oltre a poter provocare nel tempo tumori, sterilità e malformazioni fetali, possono provocare intossicazioni acute con danni ai polmoni, fegato, reni e sistema nervoso. Molti lavoratori, inoltre, sono stati licenziati e riassunti come precari con riduzione del salario del 45% e nessun diritto sindacale. Le abitazioni assegnate ai braccianti da Del Monte Royal sono fatiscenti, antigieniche e malsane. Non c'è l'assistenza ospedaliera e medica obbligatoria per legge, che prevede che ogni datore di lavoro debba farsi carico delle spese sanitarie. (Fonte: Equonomia, dicembre '99) - In Brasile l'Anglo-American Corporation, di cui fa parte la Del Monte, è coinvolta in processi di inquinamento all'ambiente. Possiede miniere nei tratti di foresta Amazzonica rubati agli indios Yanomani che li reclamano da anni. Continua ancora a chiedere nuove licenze per lo sfruttamento ai fini minerari di terreni degli Indios. - Nelle Filippine utilizza pesticidi, costringe i lavoratori delle piantagioni a ritmi disumani e ad accettare salari non dignitosi. (Fonte: http://www.gsinet.it/boicottare.htm) Nel 1999 il Centro Nuovo Modello di Sviluppo (CNMS) di Vecchiano ha organizzato una campagna di pressione popolare "Diciamo No! all'uomo Del Monte" nei confronti anche di Cragnotti, per chiedere condizioni di lavoro più dignitose nelle piantagioni del Kenya di proprietà della Del Monte Royal. Dopo un primo periodo di negazione dei fatti, Del Monte Royal ha riconosciuto la situazione e si è impegnata ad attuare un piano di miglioramento che in ogni caso andrà verificato nel tempo.
tratto da http://digilander.libero.it/ginanni/documenti/consumo.htm
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