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migranti --> Frontiere
Il mondo è pieno di frontiere che lo dividono, arrivato ad un certo punto ,
viaggiando, ti devi fermare e fare una serie di documenti per passare sotto
il controllo di un altro governo, sempre ammesso che tu riesca a passare o a
fermarti a lungo nell'altro stato.
Ma qualcuno ha scelto questo? A qualcuno è stato mai chesto se accettava oppure
no questo genere di controllo sulla sua vita e quella delle altre persone?
Secondo me non c'è alcun motivo valido perchè questo succeda, ogni individuo
dovrebbe essere libero di andare dovunque vuole nel mondo finche non invade
la proprietà privata di un'altro individuo.
Le frontiere causano solo danni e ce ne sono le prove ogni giorno.
C'è un altro tipo di frontiera invece, che avrebbe la sua ragione di esistere
ma che di fatto viene continuamente violata.
E' la frontiera che rende un individuo totalmente padrone del suo corpo e del
suo agire.
Questa frontiera dovrebbe essere inviolabile, ogni individuo, finchè non interagisce
con altri individui è totalmente padrone del suo corpo e del suo agire, quando
entra a contatto con gli altri lo è a patto che il suo agire non interferisca
con la libertà di qualcun altro.
Questo vuol dire:
una libertà di espressione totale, una libertà totale di pensiero e di costume,una
libertà totale di consumare e provare qualsiasi cosa, una libertà totale di
movimento, ecc.. finchè la propria libertà non limiti la libertà di qualcun
altro.
Questo principio dovrebbe essere basilare in ogni società in cui uomini e donne
si uniscano volontariamente per migliorare la propria esistenza.
La società autoritaria dove viviamo invece non garantisce che questo avvenga,
non siamo liberi di andare dove vogliamo e quando vogliamo perchè una frontiera
ce lo impedisce, non siamo liberi di provare quello che vogliamo sul nostro
corpo perchè delle leggi ce lo impedirebbero, non siamo liberi di vestire come
vogliamo o di esprimerci liberamente perchè saremmo discriminati, ecc...
Questo avviene a vari livelli e con molte sfumature, e fare un discorso completo
sulle libertà individuali negate sarebbe molto lungo, le libertà individuali
in realtà sono strettamente legate a quelle collettive, a meno che uno
non sia realmente contento di andare a vivere da eremita, necessariamente la
propria libertà si espande in una dimensione sociale insieme a quella
di tutti gli altri, nel momento in cui una società riesce a garantire
agli individui a vari livelli di poter gestire il proprio lavoro, il proprio
tempo, lì si realizza una libertà collettiva e individuale maggiore,
la libertà indivduale comincia dove comincia quella degli altri, per
un altro verso estendere molto le libertà individuali rispetto ad adesso porterebbe
benefici a tutti ed una società migliore.
La vera libertà individuale si trova quindi necessariamente in una dimensione
sociale.
Questo articolo è comunque più incentrato sugli aspetti della
libertà individuale come frontiera che neanche la società stessa
puo oltrepassare nell'inserire l'individuo al suo interno, perchè non
riguardano una relazione esterna all'individuo ma una interiore.
Per esempio provare una qualche droga potrebbe rovinarti la vita, ma non per
gli effetti di questa, per gli anni di carcere che rischi........
Voglio dire che una qualsiasi persona potrebbe coltivarsi una piantina di marjuana
a casa, fumarsela quando è pronta e non dare fastidio a nessuno al mondo, compreso
se stesso (ci stanno molti studi al riguardo), e se questa persona (scambiata
per uno spacciatore per la piantina) finisse in carcere per 6 anni o più come
prevede la nuova legge sulle droghe?
6 anni di vita in mezzo a guardie carcerarie e delinquenti chiuso in una gabbia,
questo realmente significa distruggere una vita e mettere a pericolo la società,
che relazioni potra avere una persona dopo e durante un esperienza del genere?
che rapporto potrà avere con la società?
Sono d'accordissimo che alcune droghe siano veramente pericolose, come l'eroina,
perchè allora non distribuire oppio (base delle droghe "oppiacei"
tipo eroina") o foglie di coca sotto controllo medico, a prezzi bassi ,
o gratis , ma sotto controllo medico e il tossico avrebbe una informazione completa
sui danni provocati dalla droga.
La marjuana invece non fa male, è molto simile all' alcol, anzi forse anche
meno nociva, potrebbe essere lasciata libera ed avrebbe un prezzo simile all'
insalata.
I vantaggi di tutto questo? Fine della criminalità legata alla droga e al narcotraffico,
controllo medico su drogati in pericolo, qualcuno fumerebbe un po più di marjuana
più genuina per i fatti suoi senza dare fastidio a nessuno e poi dopo
un po probabilemente si scoccerebbe e non lo farebbe più.
Le carceri sovraffollate si spopolerebbero un pò.
C'è controversia sull' argomento , il proibizionismo aumenta o diminuisce il
numero di tossici?
Alcune statistiche dicono aumenta, altre diminuisce, il problema è che finchè
c'è il proibizionismo qualcuno risponderebbe ad un indagine affermando che utilizza
droghe?
Sicuramente senza il proibizionismo tutta la situazione droghe sarebbe più controllata
e alla luce del sole, personalmente credo che ci sarebbero molti meno tossicodipendenti,
sicuramente meno criminalità e problemi.
Insomma mamma preferisci che tuo figlio si fumi ogni tanto uno spinello con
gli amichetti o che finisca in un carcere per anni a contatto con ogni tipo
di delinquenti, e magari si becchi qualche malattia grave o diventi realmente
tossicodipendente in carcere?
E tu poliziotto o giudice preferisci che un ragazzo si fumi una cannetta tranquillo
a casa dalla sua pianticella oppure che esca, incontri uno spacciatore che gli
vende un po di qualche schifezza passata per le mani di decine di trafficanti per
un mucchio di soldi, e magari il ragazzo per procurarsi i soldi va a rubare?
A parte quindi il sacrosanto discorso che il corpo come il cervello è mio
e ho il diritto a provare qualsiasi sostanza che mi passi per la mente in qualsiasi
momento senza dover chiedere il permesso a nessuno, la politica proibizionista
sulle droghe ha fallito da anni, ci sono i carceri stracolmi di persone innocenti
e le droghe si trovano ovunque, la criminalità organizzata guadagna milioni
e milioni di euro con questi traffici.
Smetterla di proibire le droghe sarebbe realmente la soluzione a molti problemi
della società contemporanea.
Detto questo poi ritengo le droghe solo un placebo per trovare un po di allegria,
spensieratezza e alterazione della coscenza, ma l'allegria, la spensieratezza,
e anche l'alterazione della coscienza stessa sono dentro di te in ogni momento
senza bisogno di alcuna droga.
Le droghe provocano strane sensazioni corporee che inducono il cervello a stati
alterati di coscienza, ma il cervello potrebbe in realtà raggiungere
quegli stati senza bisogno di alcuna sostanza.
Un altro esempio è la legge sull' aborto che è ora attaccata dai religiosi.
Quella povera donna che deve andare ad abortire ha gia abbastanza problemi senza
qualcuno che gli rompe il c..
E' evidente che se fosse in una bella situazione con un uomo che ama e da cui
è amata , e abbastanza soldi per fare una famiglia non andrebbe ad abortire.
Ma se questa è la sua scelta, qualunque sia la motivazione e la situazione,
nessuno puo impedirglielo, il giorno che la sua creatura uscirà da lei sarà
una persona a parte, ma finchè è dentro di lei è parte di lei e solo lei puo
decidere cosa fare di questa parte di lei.
Pretendere di negare questa libertà ad una donna è assurdo.
Uno puo fare quanti discorsi vuole sul fatto che una donna dovrebbe stare attenta
a non farsi mettere in cinta da un uomo se non vuole fare una famiglia, ma la
scelta riguardo a questo riguarda solo ed esclusivamente la donna.
Un discorso molto più serio è invece quello di educare le persone ad una sessualità
consapevole in modo che non capiti mai che debba abortire, ci sono persone che
hanno avuto migliaia e migliaia di rapporti sessuali senza mai rimanere in cinta
o mettere in cinta una persona, questo vuol dire che una donna puo tranquillamente
decidere di avere qualche rapporto sessuale con una persona che gli piace ma
che forse non è l'uomo della sua vita.
Chi non vuole fare sesso per tutta la vita non lo faccia, ma perchè deve giudicare
qualcun'altro che lo fa? chi gli da questo diritto?
Entrare nella vita privata di una persona e giudicarne la sessualità è qualcosa
di molto maleducato ed è molto fastidioso per chi subisce la critica.
Questi sono solo alcuni esempi di leggi o di proposte di leggi profondamente
sbagliate che levano libertà agli individui e creano anche grossi problemi sociali.
Un' altra legge profondamente sbagliata è quella che vieta ad un individuo di
viaggiare e vivere dove vuole.
Il mondo ha un grande bisogno di comprensione e unità tra tutti i popoli, alcune
persone lasciano la propria terra a malincuore spinti dalla curiosità di vedere
altre culture e questo loro viaggio porta comprensione reciproca tra i popoli.
Queste persone andrebbero solo aiutate a compiere la loro missione di pace,
proibirgli di attraversare una terra o di viverci alla pari con gli altri significa
solo essere razzisti e guerrafondai.
Il senso delle leggi che proibiscono queste libertà personali non è
quello dichiarato di volersi prendere cura della salute o dell' integrità
delle persone, ma è quello di minacciare e controllare molte persone
con il pretesto di volerli aiutare.
Se si vuole aiutare una persona si espone con tranquillità la propria
opinione, si cerca di dare a quella persona degli strumenti culturali e fisici
che la aiutino a superare le difficoltà, dopodichè la si lascia
completamente libera di decidere riguardo alla sua vita, questo vuol dire aiutare.
Se si vuole aiutare un giovane a superare la droga bisogna farlo vivere in maniera
spensierata, libera e divertente, se si vuole aiutare una donna a non abortire
bisogna dargli la libertà di conoscere molti uomini per scegliere quello
giusto ed educare lei e lui ad una sessualità conspevole.
Se si vuole evitare che qualcuno emigri, bisogna comprendere i problemi del
mondo e renderlo più giusto, viaggiando e informandosi e agendo affinchè
ogni paese divenga accogliente e libero.
Un altro senso di queste leggi è quello di dimostrare che il governo
si vuole prendere cura delle persone, mentre quello che sta facendo è
esattamente l'opposto.
Non è un caso che la gente si droghi, cosa dovrebbe fare? guardare canale
5 tutte le sere? Oppure andare alla piazzetta al freddo, o spendere 30 euro
in una discoteca (se li avesse)?
Anche il fatto di abortire deriva comunque dal sessismo dell'uomo che non presta
attenzione sufficente, dall' incomunicabilità riguardo a certe questioni,
dalla cattiva educazione sessuale dell'uomo, e questi sono tutti atteggiamenti
che derivano dall' influenza che il governo e la cultura ufficiale ha sulle
persone.
Il fatto di emigrare anche deriva ovviamente dall' ingiustizia economica creata
dai governi.
Io credo che nessuno puo decidere quello che un altra persona deve fare della
sua vita, soprattutto nel momento in cui non si sta affatto aiutando l'altra
persona, ma anche se la si stesse aiutando.
C'è una frontiera intorno ad ogni persona, e chi passa questa frontiera
contro la volontà della persona è un invasore dell'altrui libertà
e va cacciato fuori.
Questa anche non è una regola fissa nel senso che ad esempio un padre
che nega al figlio di uscire perchè ha le prove che andrebbe a drogarsi
è pienamente comprensibile, queste piccole proibizioni nei confronti
di adolescenti da parte della famiglia o di adulti molto coinvolti nella crescita
sono forse sbagliate, ma il problema non è di certo lì, come non
è nella famiglia che proibisce di uscire alla figlia perchè fa
sesso col ragazzo, o se rimane in cinta gli rompe le palle per sposare il ragazzo.
Questi sono atteggiamenti protettivi a loro modo da parte della famiglia o degli
amici , forse sbagliati e autoritari, ma che comunque hanno un senso, probabilmente
la cosa migliore sarebbe fare riflettere il ragazzo o la ragazza sul senso che
vuole dare alla sua vita e poi lasciarla/o libero/a.
Ma un entità esterna come lo stato che da una pena realmente sproporzionata
a piccoli errori è un invasione intollerabile della libertà.
La libertà individuale significa anche essere liberi di sbagliare se
quello sbaglio riguarda solo se stessi, perchè nessuno nasce perfetto
o "imparato".
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