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In questi giorni di freddo intenso alcune persone migranti sono morte perchè dormivano all'aperto o in baracche.
Purtroppo la tragedia di chi non ha casa non è risolta ed è chiaramente visibile in tutti quei luoghi dove ci sono materassi e piccole abitazioni a cielo aperto , oppure baracche senza luce riscaldamento e acqua.

Durante queste feste c'è stata un iniziativa positiva del comune di roma :
Il comune di roma insieme all'associazione ”L'Isola della Solidarietà” ha predisposto un rifugio per persone senza casa a Roma:
tratto da: http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=38493
A partire da oggi, e per tutto il periodo delle festività fino a dopo l'Epifania, ”L'Isola della Solidarietà”, il centro di accoglienza per persone senza fissa dimora attivato presso i giardini di Castel S. Angelo, sarà attivo 24 ore su 24 e non solo in orario notturno. “La decisione”, spiegano dall'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Roma, “è stata presa sia in vista del nuovo brusco abbassamento delle temperature previsto per i prossimi giorni sia per offrire a tutti gli ospiti, in questo periodo, un luogo dove riposarsi e rifocillarsi in ogni momento della giornata”.
Le due grandi tende riscaldate funzionano a pieno regime: ogni sera ospitano oltre 130 persone, che usufruiscono anche del servizio di cena e di colazione. Il centro è sorto con l'obiettivo di offrire un riparo immediato dal freddo, con la possibilità di rifocillarsi e riposarsi, ma soprattutto di divenire un punto di incontro per poter avviare gli interventi di accompagno ed inserimento nella rete di prima accoglienza predisposta dal Campidoglio, che quest'anno conta oltre 2.200 posti.
Per la giornata del 25 dicembre è inoltre previsto un pranzo di Natale, preceduto, alle ore 12, dalla santa messa celebrata dal parroco di Santa Maria in Transpontina. Pranzi di Natale sono in programma anche in tutti i 39 centri della rete di accoglienza per persone senza fissa dimora del Comune di Roma. La Sala Operativa Sociale del Comune di Roma, che coordina tutte le attività a favore delle persone senza fissa dimora, sarà operativa 24 ore su 24, anche durante i giorni di festa, compresi il 24, 25, 26 e 31 dicembre ed il 1° gennaio 2004. (tel. gratuito 800.440022 25 linee r.a.)
“Anche in questo periodo di Feste”, ha sottolineato l'assessore alle Politiche sociali Raffaela Milano, tutta la rete dell'assistenza e dell'accoglienza è in stato di massima allerta. L'appello che rivolgiamo ai romani è quello di segnalare subito al numero verde della Sala Operativa Sociale (800.440022) i casi di persone in difficoltà, per poter attivare subito i servizi di assistenza delle nostre unità mobili, che anche in questi giorni gireranno le strade della città per prestare assistenza e accompagnare le persone nei centri di accoglienza".

Purtroppo a Roma i senza casa sarebbero circa 5000 (http://www.meltingpot.org/articolo4160.html ) ed il problema sta crescendo molto per l'aumento spropositato degli affitti, per gli sfratti , inoltre molto presto 70.000 famiglie che affittavano le loro case dall'ATER , l'ente di stato per le case popolari , saranno sfrattate perchè le loro case saranno messe in vendita e non hanno abbastanza soldi per comprarle.
Gia adesso un affitto prende in media il 50% del reddito, se questa percentuale continua a salire o rimane stabile, ben presto il problema dei senza casa diventerà gigantesco.
La casa è un bene primario, vivere in inverno senza casa è veramente una tragedia e quindi il problema è sociale, la società dovrebbe garantire a chiunque di avere almeno un tetto sulla testa.
Invece al giorno d'oggi il problema viene gestito dalle istituzioni come un problema secondario senza importanza, moltissime case popolari pubbliche vengono tenute sfitte e non c'è una politica che permetta di risolvere le emergenze.
Secondo alcuni dati il 30% del patrimonio immobiliare dello stato sarebbe tenuto sfitto, secondo l'ATER stesso(  http://www.iacproma.it/  ), cioè l'ente di stato che si dovrebbe occupare di assegnare le case popolari a chi ne ha diritto,a Roma il numero totale di  alloggi di proprietà dell'ATER è 65857, di questi 45558 sono stati assegnati , 2150 sono stati assegnati co patto di futura vendita e 9647 sono stati venduti alle famiglie assegnatarie, in base a questi numeri ci sarebero 8502 alloggi pubblici sfitti, circa il 13% del totale, ovverosia case di proprietà dello stato che dovrebbero essere assegnate a famiglie bisognose e che invece rimangono vuote per anni.
A Milano - secondo dati del consigliere comunale milanese eletto nelle liste di Prc Daniele Farina, resi noti in una conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa - sono circa 5mila le case sfitte di edilizia pubblica: 3.500 di proprietà dell'Aler (su un totale di 41mila) e 1.500 di proprietà del Comune (su un totale di 23mila). Le occupazioni abusive sarebbero in calo: 509 nel 2004, circa 300 questo anno.
da http://www.unioneinquilini.it/cm/2005/cm_05_735.asp

Questa cattiva gestione delle case popolari probabilmente è dovuta al fatto che l'emergenza casa si rivela un affare molto fruttuoso per chi affitta e vende case o interi palazzi e queste poche persone hanno abbastanza potere da influenzare le scelte del governo.
Il forte bisogno e la forte richiesta infatti fanno alzare molto i prezzi, secondo alcune statistiche gli affitti sarebbero aumentati del 60% negli ultimi anni.
Insomma la casa è gia un emergenza è rischia di diventarlo  molto di più nei prossimi anni.

Le forme di protesta contro l'emergenza abitazioni sono varie, molti cittadini italiani e migranti spesso occupano le case sfitte di proprietà dell' ATER (pubbliche) per risolvere i loro problemi e denunciare il fatto che il patrimonio pubblico non venga utilizzato di fronte a delle emergenze, ci sono delle associazioni che si occupano di coordinare queste occupazioni, per esempio action ha degli sportelli informativi a Roma.
da http://www.strike-spa.net/actionsportelli.html
L'Agenzia Comunitaria per i Diritti ha attivato degli sportelli informativi e consultivi dislocati in diversi Municipi del comune di Roma, per creare sul teritorio dinamiche di partecipazione alle lotte per i diritti.
I Municipio:
via Banco di santo spirito n.12: aperto il martedi e il giovedi dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.00
II e III Municipio:
via De Lollis n.8: aperto il martedì e il venerdì dalle 16.00 alle19.00; il sabato dalle 10.00 alle 13.00.
Università La Sapienza
Facolta' di Scienze politiche, aula XII: aperto il mercoledì dalle 14.00 alle 17.00.
Facolta' di Lettere, aula II: aperto il mercoledì dalle 14.00 alle 17.00
IV e V Municipio:
Progetto Laboratorio, via Capraia, 58: aperto il martedì dalle 17.00-20.00.
VI e VII Municipio:
p.zza del Quarticciolo n.7: aperto il venerdì dalle 17.00 alle 19.00; Tel. 06/2593218 via Ostuni n.7: aperto il venerdì dalle 17.00 alle 19.00.
X Municipio e restanti Municipi:
Masurio via Masurio Sabino n.31: aperto il giovedì dalle 16.00 alle 19.00; Tel.: 06/45426543.
CSOA Spartaco via Selinunte n.57: aperto il lunedì dalle 19.00 alle 21.00. Tel. 06/763191
CSOA Corto Circuito via F.Serafini: aperto il mercoledi dalle 10.30 alle 13.00 

Molti altri comitati e collettivi di occupanti esistono a Roma e in Italia, a Milano per esempio in questi giorni un gruppo di 300 rifugiati politici  Africani aveva occupato un stabile vuoto per abitarci ed è stato sgomberato.
http://italy.indymedia.org/archives/display_by_id.php?feature_id=2593

Spesso le occupazioni vengono sgomberate dalla polizia quasi subito, ma alcune resitono per anni.

Un' altro movimento di protesta è quello dell' unione inquilini http://www.unioneinquilini.it/default.asp che è un sindacato per il diritto alla casa , ci sono anche molte altre associazioni che fanno politica a favore degli inquilini e senza casa.

In generale la lotta per il diritto alla casa porta benefici a tutti quelli che pagano l'affitto del loro appartamento , o che sono senza casa, che sono circa il 35% delle famiglie ed è rivolta contro coloro che posseggono un numero eccessivo di case e che speculano sull' emergenza abitativa (circa il 2% o meno delle famiglie) .

Alcuni parlamentari razzisti , per esempio della Lega Nord hanno sostenuto che l'immigrazione fa aumentare il problema delle case perchè gli immigrati usufruiscono dell'assistenza dello stato sottraendo risorse agli Italiani.
Questo non è assolutamente vero, il problema della mancanza di assistenza pubblica dello stato è sempre esistito, non è aumentato con l'immigrazione ed è dovuto ad una cattiva amministrazione, nel momento in cui lo stato italiano facesse realmente una politica tesa a risolvere il problema, assegnando tutte le case sfitte e garantendo il diritto alla casa, allora se mancassero realmente delle risorse uno potrebbe porsi il problema di chi debba avere per primo accesso alle risorse esistenti, ma per ora il problema è solamente dovuto ad una cattiva gestione e alle speculazioni ed ogni questioni su chi si e chi no non fa altro che creare separazioni tra un popolo che dovrebbe essere unito nella lotta.


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