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migranti --> I grugniti di Calderoli
Tra i grugniti del ministro Calderoli ogni tanto si puo distinguere qualche
suono che somiglia ad una concatenazione di lettere dell' alfabeto.
Siamo ben lontani da qualcosa che potrebbe avere un senso logico, o a una frase
partorita da una mente umana, ma la somiglianza ad una frase logica ci induce a
pensare che probabilmente tentasse di esprimere qualcosa.
Dopo aver letto il dossier della caritas ha pronunciato qualcosa che
assomigliava a "con gli immigrati tolleranza zero ovvero alzo zero".
Detta così (come è stata detta) sembrerebbe una minaccia, "alzo zero" è un
termine militare che significa mirare all' altezza dell' orizzonte.
Ora, perchè il maiale avrebbe pronuciato una frase così cattiva?
Nel seguito del grugnito afferma che "I numeri comunicati oggi dalla
Caritas sull'immigrazione nel nostro Paese dimostrano che ci troviamo di fronte
ad una vera e propria invasione e l'incremento previsto da questi studi per il
futuro preannuncia una progressiva sostituzione dei nostri popoli con i loro".
"La Lega Nord non ci sta e ostacolerà con qualunque strumento questa forma di
masochismo a favore di chi vuole cancellare la nostra identità. E' vero come
dice la Caritas che gli immigrati sono una risorsa, ma lo sono soprattutto per
la Caritas che, nel tempo, non ha mai ignorato il business immigrati".
"Io continua il comunicato di Calderoli - resto convinto che, al di là della
difesa dovuta della nostra identità, davanti ai trionfalistici annunci delle
neo assunzioni di extracomunitari bisogna riflettere sul fatto che per ogni
assunzione di uno dei loro ci troviamo di fronte ad un disoccupato in più a
casa nostra e che per ogni azienda aperta da uno di loro ci si trova di fronte
alla chiusura di un azienda di un imprenditore nostrano. Ho poca fiducia che
dall'Europa possano venire gli aiuti dai tanti richiesti per arginare questo
fenomeno, visto che fino ad oggi l'Europa ha dimostrato un atteggiamento
razzista nei nostri confronti e per questo intendo proporre al governo la linea
adottata da Malta, realtà che ha già subito l'invasione e che ha dato risposte
certe: ovvero tolleranza zero ovvero alzo zero"
Da
http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/cronaca/caritas/caldeca/caldeca.html
Evidentemente il maiale ha pensato di trovarsi di fronte ad un invasione di
esseri umani nel suo territorio e ha ben pensato di emettere qualche
terrificante grugnito per spaventarli.
Certo il problema dell' identità culturale dei maiali è serio, loro vorrebero
solo grugnire in pace, ingozzarsi, vomitare, e cagare, tutti questi discorsi
umani sui diritti dei cittadini al di là del luogo di nascita li spaventano
perchè sono al di là della loro comprensione di porci il cui unico obiettivo è
quello di trangugiare qualsiasi cosa sia trangugiabile.
Visto che il porco Berlusconi , loro presidente, ha oramai raggiunto delle
dimensioni colossali, trangugiando quello che potrebbe essere il cibo di 50000
o più famiglie umane, adesso la casa dei porci deve in qualche maniera trovare
il capro espiatorio dei seri problemi economici della nazione di umani che
governano (l'Italia) e così i porci cercano di dare la colpa dei problemi che
hanno creato ad umani provenienti da altre aree geografiche.
Dopo aver scaricato sui migranti umani le colpe del suo governo di porci con un
discorso da terrorista xenofobo, incolpa "L'Europa" di razzismo per non aver
dato gli aiuti al governo dei porci nella sua battaglia contro i migranti
umani.
La casa dei porci è riuscita a ridurre questo paese un merdaio dove i poveri
umani lavorando non riescono più neanche ad avere i bisogni primari come la
casa e il cibo, l'opinione pubblica di mezzo mondo rimane schifata guardando un
paese governato da porci mafiosi narcotrafficanti in cerca di immunità
parlamentare, porci neofascisti, e porci secessionisti xenofobi da alto
medioevo.
Il povero paese (l'Italia) riuscirà mai ad avere un governo umano di cui
non vergognarsi, che riesca a dare un aspetto decente del paese e che non
divori gran parte del patrimonio?
A proposito di identità culturale del popolo Italiano, definire l'identità
culturale di un popolo è sempre qualcosa di astratto in quanto poi un popolo è
diviso a sua volta in molte culture territoriali diverse e in una massa di
individui con culture anche diversissime, comunque si puo definire l'identità
culturale di un popolo quell' insieme di luoghi cultutrali in cui converge in
parte una maggioranza delle persone, e quella cultura che in parte
distingue un popolo dagli altri.
La maggior parte della nostra cultura è estremamente simile a quelle di quasi
tutti i paesi, cambiano solo un po i nomi delle cose ma la sostanza è più o
meno identica, ci sono le ovvie differenze culturali tra nord e sud dovute al
clima differente e in base a questo a una diversa gestione del tempo nella
giornata, ed è giusto che queste differenze ci siano.
Altre cose proprie dell' identità culturale italiana e quella di altri popoli
derivano dalla storia del paese, per esempio in italia troviamo una forte
identità culturale cattolica per la presenza e il governo che ha avuto la
chiesa in italia per centinaia di anni (comunque ci sono decine di paesi molto
più cattolici dell' italia).
Una particolarità del popolo italiano è quella di essere stato molto a contatto
con altre culture, ogni dialetto italiano ricorda la lingua di un altro paese
confinante (talvolta anche invasore), e gli italiani sono famosi nel mondo per
essere dovunque, in tutti i paesi in cui sono andati in genere hanno stretto
legami con le popolazioni locali , anche l'Italia è stata una terra di
passaggio di moltissimi viaggiatori.
Se c'è qualcosa che distingue quindi gli italiani dagli altri popoli è quella
di essere un popolo un po più cosmopolita, questo anche a causa della
conformazione geografica della nazione che è quasi tutta sul mare e quindi con
il progredire della navigazione si è trovata a stretto contatto con altri
popoli.
Il cosmopolitismo non vuol dire assenza di un identità culturale , ma che la
propria identità culturale è aperta in genere alla diversità.
Il fatto che un'identità culturale sia aperta alla diversità ha portato a una
grossa evoluzione, infatti in Italia si sono sviluppate molte filosofie, molta
scienza, arte e molta cultura che poi hanno fatto il giro del mondo.
Questo perchè l'apertura mentale dell' incontro tra diversità ha portato una
certa libertà di espressione e pensiero.
Alcune regioni del nord italia hanno un cultura un po più continentale, che
anche deriva dalla loro posizione geografica, è perfettamente normale che cio
avvenga e la loro cultura non è peggio o meglio di quella delle altre regioni,
è sempilicemente leggermente diversa.
Conoscere e amare l' identità del proprio popolo non vuol dire affatto
disprezzare le altre culture, anzi vuol dire comprenderle più a fondo ed
accettarle.
La demagogia del nazionalismo ha usato l'identità culturale di un popolo per
imporre il proprio potere politico sulle masse con lo spauracchio dello
straniero, ma sono proprio i governi nazionalisti che poi hanno causato i danni
peggiori ai popoli e alla loro identità culturale.
Basti pensare al fascismo che ha appogiato l'invasione dell' italia da parte
dei nazisti e successivamante ha spianato la strada all' invasione della
classe dirigente americana.
Si pensi ai governi del dopoguerra che hanno diffuso l'immagine nel mondo di un
paese di mafiosi incapace di governarsi da solo, che hanno fatto costruire basi
militari e basi di spionaggio controllate dal governo USA nel nostro paese e
che hanno imposto una cultura della globalizzazione attraverso i mass media che
ha realmente fatto dimenticare ai giovani la nostra identità culturale.
Il berlusconismo è il risultato in Italia della cultura imposta dalla classe
dirigente Usa a mezzo mondo, l'identità culturale italiana in precedenza non
avrebbe accettato un governo del genere, ma nel vuoto culturale della
globalizzazione è quasi un personaggio pittoresco.
Visto un attimino razionalmente il governo Berlusconi è ridicolo, è formato da
nazionalisti (AN) e separatisti (la lega), fanno leggi terribili verso i
consumatori di droghe leggere mentre il presidente si è arrichito col
riciclaggio di soldi provenienti dal narcotraffico di cocaina, le
manifestazioni contro il g8 vengono respinte con misure quasi da guerra mentre
i ministri del governo possono permettersi di fare affermazioni quasi da
terroristi nei confronti dei cittadini, metà del paese arriva a malapena alla
fine del mese con i soldi dello stipendio ed è impiegata in lavori precari e
spesso non pagati mentre il presidente del consiglio ogni anno aumenta i
miliardi di euro che possiede.
E' realmente sotto gli occhi di tutti che il governo mira solo a fare i propri
interessi e quelli della classe dirigente mentre il paese puo finire a pezzi.
Oltretutto questo governo è stato anche delegittimato dal voto delle scorse
elezioni regionali in cui ha largamente perso la maggioranza, in questo
contesto potrebbe semplicemente accontentarsi di arrivare alla fine della
legislatura senza fare grossi danni , invece ha tirato fuori una finanziaria da
schifo che mentre spreca miliardi in opere pubbliche gigantesche e inutili,
taglia i fondi a moltissime istituzioni locali che avevano un buon
funzionamento, in generale peggiora gravemente lo stato sociale e lascia
inalterati i problemi gravissimi che ci sono come l'emergenza casa, e altro.
Oltre a fregarsi gli ultimi soldi facendo una finanziaria che favorisce gli
industriali e la corruzione, i porci approfittano di quell' ultimo potere che
gli è rimasto per insultare e minacciare pubblicamente gli immigrati dopo lo
scandalo dei servizi giornalistici sui cpt.
Affermare che gli immigrati stiano invadendo l'Italia è un idiozia, invadere
significa prendere il potere in un paese, quale potere hanno gli immigrati oggi
in Italia se non quello di lavorare sottopagati o al massimo pagati quanto un
qualsiasi cittadino italiano?
Come dovremmo considerare a questo punto le basi militari NATO in italia?
l'attività della cia? la cultura imposta dalla classe dirigente americana 24
ore al giorno in tv?
Lo sa il ministro che nel 2000 le imprese industriali italiane partecipate
dall’estero (possedute da stranieri) erano 1.843. Ad esse corrispondevano
2.955 stabilimenti produttivi, 560.088 addetti ed un fatturato di 279.409
miliardi di lire. Le imprese multinazionali estere presenti con attività
produttive nel nostro paese erano 1.079. Le partecipazioni di
controllo erano nettamente prevalenti, interessando l’86,6% delle imprese,
l’84,6% degli addetti el’86,2% del fatturato globale.
Di queste imprese il 65,6% erano impresedell’Europa occidentale, contro il
28,2% del Nord America, il 3,4% del Giappone ed il 2,7% delresto del mondo. In
dettaglio, nel 2000 gli Stati Uniti hanno mantenuto il primato dei paesi
investitori con una percentuale di circa il 25% sul numero totale delle imprese
investitrici. Tra i paesi dell’UnioneEuropea, nell’arco degli ultimi dieci
anni, si è registrata la contrazione della quota della Francia(passata al15%
nel 2000) e l’aumento della quota della Germania (pari al 17,5% nel 2000).
Infine,pur essendo aumentata (5,2%), resta ancora relativamente marginale la
quota del Giappone.
(dati da
http://64.233.183.104/search?q=cache:Z7xUEwAU9SMJ:www.businessinternational.it/rapporti_bi/Le%2520IM%25202001tutto.pdf+multinazionali+in+italia&hl=it
)
Per anni i governi hanno appoggiato le multinazionali che fatturavano miliardi
sfruttando il lavoro degli italiani, la cultura delle multinazionali, le basi
militari e di spie e adesso di fronte a pochissime attività commerciali aperte
in italia da immigrati africani , sud asiatici, sud americani, europei dell'
est .. parlano di invasione?
E' completamente ridicolo affermare che in base a meno del 5% di stranieri
immigrati residenti nel nostro paese "l'incremento previsto da questi studi per
il futuro preannuncia una progressiva sostituzione dei nostri popoli con i
loro".
Se in Italia non si fanno più figli è in parte perchè molte zone sono
sovrappopolate e quindi si sviluppa una tendenza naturale ad evitare di
accrescere la popolazione , dall' altra parte perchè gia una coppia ha
difficoltà ad andare avanti con lo stipendio, e un figlio costa.
L'incremento demografico degli italiani in calo comunque non vuol dire che ci
sarà una "sostituzione" di popoli, probabilmente ci sarà una crescita finchè si
arriverà ad un livello stabile, ma non si superererà mai un certo livello.
Insomma i grugniti di Calderoli e simili non hanno alcun senso compiuto nella
realtà dei fatti e neanche probabilmente nel loro pensiero, sono affermazioni
demagogiche per cercare di creare emergenze che in realtà non esistono e
specularci sopra.
Spero che alle elezioni questa volta verrà fuori perlomeno qualcuno in grado di
emettere suoni un po più gradevoli e di non sputtanare ulteriormente l'italia
agli occhi del mondo.
Spero anche che si arriverà un giorno a mandare in pensione finalmente la
classe dirigente in modo da sviluppare un grande paese con una sua
identità culturale che sia accogliente verso qualsiasi altra cultura.
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